IL ROSARIO NON E’ LA PREGHIERA SOLTANTn ALLA MAMMA, E’ LA PREGHIERA ALLA SS. TRINITA’ GARGALLO DI CARPI, 6 OTTOBRE 1990

Figlioli miei, grazie di essere accorsi così numerosi qui, per pregare il Santo Rosario.
Ecco, è il giorno in cui la Chiesa festeggia Me come Madonna
del Rosario, Beata Vergine del Rosario.
Eh figlioli, il Rosario è veramente, perché Dio lo vuole,un’arma potente. Non è figlioli, la preghiera soltanto alla Mamma, ma è la preghiera alla Santissima Trinità, al Padre, al Figlio, allo Spirito d’Amore.
Ecco la catena che vi deve unire, quella catena che vi unisce al cielo.
Figli miei, pregate intensamente col cuore il Santo Rosario . Ecco, stasera in modo particolare, perché in queste sere figlioli, si compiono sacrilegi verso l’Eucarestia, Gesù vivo, vero, reale. Oh figli miei quanto dolore! Ho di nuovo tra le braccia Gesù. me l’hanno deposto dalla croce, me lo hanno dato sul grembo. Voi pregate, pregate intensamente, pregate col cuore e ricordate: non v’è migliore riparazione che assiduamente, costantemente, con gioia e con affetto accostarvi al sacramento della penitenza, riconoscendovi deboli e peccatori, per sentirvi dire dal Padre: – Ma va figliolo, coraggio, io sono con te figlio mio -E non v’è riparazione migliore che ricevere sovente, col cuorte sgombro, pulito, dopo aver fatto proprio una bella pulizia, ricevere il Corpo di Cristo Gesù, il grande miracolo d’amore. Ecco, dopo la misericordia di Dio, che ha voluto inviare il proprio Figlio per redimere gli uomini, ecco i grandi miracoli del suo amore: l’Eucarestia e la Mamma del Figlio per tutti. Accostatevi e portate con voi Gesù per diventare voi stessi Gesù, per portare al mondo Gesù.
E quando vi accostate a ricevere la Santa Eucarestia, figliole mie, se volete, vi chiedo qualcosa che sarà  oggetto di qualche mortificazione e critica, ma se volete, coprite il capo col velo, vestite l’abito di nozze: andate incontro al grande Sposo! E voi figli miei, quando vi accostate a ricevere l’Eucarestia, vestitevi bene: andate a ricevere Gesù! (se volete). Oh cari figli, vi ringrazio della vostra preghiera, Io vi sono vicina sempre: quando il cuore piange e sanguina, Io vi sono vicina; quando i tormenti, le angosce non vi danno tregua, Io vi sono vicina; quando le paure, i timori prendono possesso di voi, Io vi sono vicina; quando soprattutto chiamate Gesù, Dio, e gli dite: Gesù, ti amo! Io vi sono vicina. La Mamma, la Mamma che corre dai figli che trepidano e cadono, per porgere la mano, aiutarli a rialzarsi; la Mamma che redarguisce quando vede il figlio che compie piccoli e grandi errori; la Mamma che consola, la Mamma che aiuta, la Mamma che per misericordia di Dio ha il privilegio di potergli chiedere tutto ciò che i figli chiedono a Lei. Oh, vi benedico figli, benedico voi, in modo particolare i bimbi, i giovani e voi tutti, le vostre famiglie, le vostre parrocchie. Benedico le immagini fotografiche che avete portato con voi, che avete fra le mani, in tasca, nella borsetta, nel giaccone e quelle che avete dimenticato sull’autovettura o sul pullman. Benedico tutti e invoco da Dio misericordia, invoco per voi la gioia della pace, pace dei cuori, serenità. Benedico tutto ciò che voi desiderate sia benedetto; benedico i fiori, le immagini, i libri, le corone, le medaglie. Benedico e prego per voi. Il 28 a sera, chi vorrà, ancora qui saremo a pregare, nel giorno in cui il vostro grande protettore, Giuda Taddeo, è festeggiato dalla Santa Chiesa. Ecco figli miei, vi accompagno alle vostre dimore. Grazie, perché molti di voi hanno dovuto sobbarcarsi qualche sacrificio, altri ne avrete il 28, fatelo per Gesù e nel mentre, dite come sempre vi chiedo di dire col cuore: Gesù, ti ano! Gesù ti amo! Gesù, ti amo Gesù! Perdono Gesù! Ciao figli miei cari.