NON E’ PIÙ’ TEMPO DI CAMMINARE SU DUE STAFFE CARPI, 24 SETTEMBRE 1989 DOMENICA: S. PACIFICO CONFESSORE

Figli miei! Grazie per la vostra testimonianza, uniti qui in preghiera, uniti qui, ma uniti anche a moltissimi vostri fratelli che qui non hanno potuto convenire, che sono altrove, in preghiera, o lavorano, o suonano, o cantano, o si divertono, ma si ricordano che, qui alle Pioppelle, la Mamma della Pace è tornata per richiamare i Suoi figli, tutti, tutti i Suoi figli. Ecco, figli miei, dopo le nubi, il buio, dopo le intemperie, la grandine, i tifoni, verrà il sereno, la luce. Figli miei, Gesù, il Cristo, torna e torna per portare Amore! Amore! Torna per rimproverare quei tanti Suoi fratelli e figli che non hanno saputo accogliere i richiami, nei tempi; torna a richiamare i novelli – farisei e scribi – che nella loro presunzione, nella loro scienza, nel loro desiderio di mantenere autorità e potere, non sanno chinare il capo umilmente e dire: «Dio mio, Padre! Dio mio, Figlio! Dio mio, Figlio!!! Dio mio, Spirito d ‘Amore, ti ringrazio! perché hai voluto, insistentemente, inviare tua Madre, la nostra Madre, a richiamare, ad avvertirci, a dirci: convertitevi, non è più tempo di camminare su due staffe, voi dite. O con Lui, o contro di Lui, o Lui, o… mammona, il benessere, l’invidia, l’avarizia, la lussuria, l’odio, l’incapacità di amare, soprattutto». Gesù tornerà per richiamare i Suoi nuovi discepoli, i Suoi nuovi apostoli, per l’era nuova della gloria di Dio, sulla terra, figli miei! Sulla terra!
Oh, figli miei, vi derideranno, quando voi ripeterete questo mio messaggio.
Ah, cari figli. Gesù tornerà per chi, ora, deriderà, ma sarebbe meglio per lui avesse abbassato la testa umilmente e avesse
detto: «Spirito d ‘Amore, fammi comprendere, fammi accettare, fammi amare!». Grazie, figli, perché qui avete pregato, avete pregato recandovi qui… Stanno pregando i vostri fratelli… perché pregherete ancora, farete della vostra vita ogni attimo una preghiera.
Grazie, perché vi impegnerete ad essere più umili, a perdonare ai vostri fratelli, a sforzarvi di amarli, vi impegnerete a fare qualche sacrificio per offrirlo al Signore, perché serva per la vostra conversione, la conversione dei vostri fratelli; grazie, figli, perché avrete ancora nonostante le calunnie, nonostante tante delusioni dai vostri fratelli, nonostante molti vi colpiscano, avrete ancora il coraggio della testimonianza; non testimoniate, figlioli miei, un nome, non testimoniate un nome vuoto. Testimoniate per la Mamma di Gesù Dio! Umile sì! perché Dio mi donò la grazia, umile serva. Anche voi, siete chiamati, figli miei, ad essere umili servi di Dio, siete chiamati a saper dire: «Sia fatta o Dio la tua volontà». Talvolta lo direte con Gesù, nell’orto dei Getsemani, ma lo direte anche con Lui nella gloria della risurrezione. Coraggio, figli miei, conto su voi, sapete, sui vostri fratelli. Dilaghi l’Amore! Dilaghi l’Amore! l’Amore. Il 14 a sera, avrete ancora il mio saluto, il mio messaggio, saremo quasi a metà di quel mese in cui la tradizione cristiana ricorda Me, come Regina di quell’arma potente che è il Rosario.
Faremo un po’ i conti assieme, figlioli… Io vi benedico tutti, benedico voi, benedico i vostri fratelli che qui non sono convenuti, quelli che desiderano venire, quelli che non hanno voluto venire; benedico tutti i miei figli; benedico i fiori, le acque, le immagini dei vostri cari che con voi avete qui portato, perché Io le benedica; benedico tutto ciò che desiderate sia benedetto.
Ecco, ora vi impongo le mani… Ecco, figli miei, vi accarezzo, in tutti voi sia il desiderio di testimoniare e perciò, Gesù Dio
concede a tutti, anche a coloro che ancora non lo fanno e già lo hanno ricevuto: l’impegno, il dono, la gioia di imporre le mani sui vostri fratelli, se lo volete.
Benedico i vostri cari, ai quali state pensando; benedico quei fratelli vostri che vi fanno soffrire; anche queste sofferenze, offerte al Signore, li aiuteranno ad uscire dalle difficoltà, dai dubbi, dal buio.
Vi benedico, cari figli, nel nome del Dio che è Padre, di Dio che è Figlio, Gesù, fratello vostro, nel nome di Dio che è Spirito d’Amore. Amen!
Figlioli, diciamo a Gesù, col cuore, chiedendo a Gesù, per mezzo mio, chiedendo che vi dia la gioia, che quanto, tante volte gli ripetete, sia e diventi profonda realtà e… con voi dico, con tanto Amore: «Gesù, Ti Amo! Gesù, Ti Amo! Gesù! Ti Amo o Gesù…».
Pace, figli miei, pace a voi, alle vostre famiglie, ai vostri cari, pace a tutti.