CONTINUATE IL VOSTRO IMPEGNO DI VITA NELLA SEMPLICITÀ, NELL’UMILTÀ. Carpi (Mo), Domenica 27 Settembre 1992 S. Vincenzo de’ Paoli

Figlioli miei un brevissimo saluto, anche per dirvi che è ora di rincasare, e domani è giornata di lavoro, per qualcuno anche pesante, terminato questo giorno dedicato al Signore.
Ecco. Siamo veramente stati dei figli fortunati; abbiamo potuto pregare assieme, stare vicino al nostro Gesù, voi, i vostri fratelli che sono convenuti e tanti altri vostri fratelli che pure non essendo convenuti alle Pioppelle erano con noi in preghiera. Si chiude questa giornata dedicata al Signore. Oh , come vorrei che tutte le giornate di festa religiosa, domeniche e giornate dedicate dalla Chiesa ai festeggiamenti religiosi, fossero una domenica di festa, di vera festa, dedicata al Signore, dedicata ai fratelli. Anche nella compagnia.
Ve l’ho già detto, rileggerete il mio messaggio di poche ore fa; fatene tesoro, sono i suggerimenti di Gesù e i suggerimenti di Gesù sono importanti, tutti, fino in fondo, in ogni parola, ogni lettera.Vi chiedo (e voi direte: ma Tu chiedi sempre, Mamma…) sì, vi chiedo perché so che potete dare, vi chiedo, figli miei, di continuare il vostro impegno di vita nella semplicità, nell’umiltà.
Oh, so che anche fra di voi talvolta vi è qualche diatriba, qualche leggera incomprensione.
Sappiatevi amare, sappiatevi comprendere, parlatevi sempre, non chiudetevi in voi stessi, non lasciate le critiche fuori; quando qualcosa avete da dire ditelo direttamente ai fratelli, questo serva da correzione fraterna, da aiuto fraterno, da amore fraterno. Vi chiedo di continuare nella vostra testimonianza e nel vostro impegno verso i fratelli che soffrono e che sono lontani fisicamente e geograficamente, ma anche quelli che sono più vicini.
Non spaventatevi, non vi dico che la stessa cosa dovrete fare verso i fra telli vicinissimi, perché con la preghiera potrete allontanare questo pericolo, ma se non pregherete e non continuerete nella testimonianza voi e i vostri frateili, questo potrà avvenire.
Il Signore Iddio, verrà un giorno, quando vi presenterete, che vi potrà consegnare un diploma particolare, che gli uomini non conoscono, che gli uomini non concedono: è il diploma di avere salvato dei corpi e delle anime con le vostre preghiere, il vostro aiuto, la vostra testimonianza; col vostro amore voi potete salvare i corpi e le anime. E’ una grande responsabilità ed è un grande dono. Dovete sentirvi privilegiati in questo, responsabilizzati, dovete condividere la responsabilità che avete con tutti i vostri fratelli della vostra nazione,la corresponsabilità ad agire affinchè arrivi, si realizzi la giustizia, l’equità, la carità.
Come fare Mamma? – Cominciate a farlo nelle vostre famiglie, cominciate a farlo sui posto di lavoro, cominciate a farlo nei vostri rapporti coi fratelli. Qualcuno vi deriderà, ma qualcuno porterà in sè, dentro al suo cuore l’impressione di una testimonianza che non capisce e che con l’aiuto di Dio riuscirà a capire e ad attuare anche nella sua vita. Vi abbraccio e vi benedico tutti, anche quelli che hanno dovuto andarsene e anticipare il loro ritorno a casa. Vi accarezzo tutti, ad uno ad uno.
Cari figli, continuate! Siate il mio grande tesoro, il mio grande tesoro! Con voi voglio ripetere a Gesù, col cuore: Gesù, ti amo! Gesù, ti Gesù, ti amo Gesù! Ciao figli miei!

IO STO CORRENDO PER IL MONDO A RICHIAMARE ALL’AMORE, ALLA PREGHIERA, ALLA SOLIDARIETÀ, ALLA GIUSTIZIA… Carpi (Mo), Domenica 27 Settembre 1992 S. Vincenzo de’ Paoli

Figlioli miei diletti, lo sapete che Io sono sempre con voi, vicino a voi, nei momenti di gioia, nei momenti di difficoltà, di angoscia e di dolore. Figli, vedete, la liturgia odierna vi richiama proprio al senso della giustizia che per Dio è preziosa, che per Dio è irrinunciabile. Quanti ricchi che lasciano i poveri, gli indigenti, li lasciano fuori dalla porta non permettono loro neppure di sedersi vicino al tavolo o sotto il tavolo e neppure magari di rubare quell’osso che voi donate agli animali. Sì, il mondo è così oggi. Voi direte: – Ma lo è sempre stato, Mamma!”, certo, ma oggi c’è molta più ricchezza in qualcuno e tanta più povertà in altri. Vi ho sempre invitati, figli, alla solidarietà e alla giustizia e avete quasi tutti risposto ai miei appelli, non solo voi, ma anche i vostri fratelli che con voi si uniscono in preghiera alle Pioppelle o quelli che, pur non potendo riunirsi in preghiera, si uniscono nel realizzare ciò che Io vi chiedo. E’ sempre più tempo di solidarietà e di giustizia.
Ricordate, proprio nel messaggio che Io vi ebbi a donare qui nel primo giorno di questo anno, che vi avevo preconizzato carico di avvenimenti belli e tragici, vi avevo detto, figli miei, che era l’anno della giustizia. Ma la giustizia nel mondo non c’è e non c’è perché nel mondo non si risponde neppure… neppure a quegli istinti che Iddio ha messo in voi: quello della bontà, quello della condivisione… Vince l’egoismo, vince l’orgoglio, vince il desiderio di supremazia nei singoli e nei popoli, ecco perché è sempre più tempo di solidarietà e di giustizia. E Io sto correndo per il mondo, sì, proprio così, sto correndo per il mondo a richiamare all’amore, a richiamare alla preghiera, alla solidarietà e alla giustizia… in pochi rispondono, troppo pochi.
Grazie a voi. Non sono qui, figli miei, per dirvi: Oh cari figli siete bravi,buoni – Sono qui per dirvi “grazie” perché vi impegnate. Quella bontà cui non arrivate ve la dona il Signore, ma l’impegno deve essere vostro, lo è stato, lo è e conto proprio che lo sarà. Verrà un giorno in cui, secondo il Vangelo, vi sarà chi davanti al Signore Dio si ritroverà rivestito di luce ed era ignudo; rivestito di sazietà e moriva di fame, rivestito di gioia ed era nel pianto e nelle lacrime. E voi siate lì, perché il Signore Dio deve dirvi: – Bravo figlio, questa luce, questa gioia che avvolge, questa sazietà che avvolge i tuoi fratelli e che essi avrebbero meritato per le loro sofferenze, ecco, questa gioia è anche un po’ tua, è molto tua, perché li hai aiutati a non morire di fame, a morire di sete, li hai rivestiti, perché gli hai saputo sorridere, li hai saputi consolare. Quando, Gesù? Quando, Dio mio?
Oh, non lo ricordi? Erano fratelli lontani, non li hai mai conosciuti, era terra di missione, erano in Paesi tormentati dalle guerre e dall’odio, ed anche tuoi vicini, forse pochi, ma qualcuno anche di quelli… tu li hai aiutati, non hai fatto come il ricco, ingordo, egoista Epulone, non hai permesso che mangiasse le briciole che cadevano dal tuo desco, lo hai invitato a tavola, gli hai dato un po’ del tuo, lo hai sentito fratello e lo hai reso fratello gli hai dato la gioia, il calore dell’amore.
Figli, lasciatemi gioire con voi, lasciate che Io deterga qualche vostra lacrima, che vi sia al fianco quando siete preoccupati, dovete sentirmi al fianco anche quando vi pare di essere soli, abbandonati. Anche Gesù, nell’orto degli ulivi, si è sentito solo, abbandonato persino dal Padre, ma il Padre era lì e lo Spirito lo animava a compiere completamente la sua missione di dolore e di trionfo.
Figli miei, Io vi benedico con una benedizione del tutto particolare: scenda su questa abitazione e sui suoi abitanti, scenda sulle vostre abitazioni di voi, sulle vostre famiglie, scenda su tutto il gruppo della mia associazione e scenda soprattutto, permettetemi, su quella che Io ho formato proprio alle Pioppelle (non vi è stato uno statuto, non vi è stata una registrazione presso il notaio e il Tribunale, eppure ha funzionato e funziona, e funzionerà) ed è la “Lega della Solidarietà e dell’Amore”, una lega strana lega meravigliosa che vi unisce a Dio perché vi unisce ai fratelli. Vi bacio, vi abbraccio e vi benedico nel nome di Dio che è Padre, nel di Dio che è Figlio, Gesù fratello vostro, Cuore Divino di Gesù, nel nome dello Spirito d’Amore che vi illumina, fortifica, conforta. Amen. Ciao, figli miei.

A BENEDIZIONE DELLA MAMMA È IL BACIO DEL SIGNORE DIO. Formigine (Mo), Domenica 20 Settembre 1992 S. Eustachio

Figlioli miei diletti, ecco, sono qui per ringraziare particolarmente quei miei cari figli cne che in questi giorni hanno ricordato o ricorderanno il sacro vincolo del matrimonio, per incoraggiarvi tutti, per dire a tutti: – Figlioli miei, sappiate, pure nel sacrificio, nelle delusioni, nelle prove, sappiate sempre camminare al fianco. Vogliatevi bene! Sappiatevi compatire, sappiatevi aiutare. Amatevi fino in fondo, per voi stessi e per gli altri, siate di esempio in questo mondo che ormai non valuta più il grande sacramento del matrimonio. Sappiate dimostrare che ancora oggi e sempre ci si può comprendere, ci si può sopportare, ci si può amare fino in fondo, sempre.
Cercate di testimoniare! Non vi chiedo, figli miei, di andare in giro per il mondo e chiamare alle Pioppelle, non vi chiedo neppure di invitare tutti i fratelli a vivere secondo il Vangelo.
Oh, lo potreste fare, e qualche volta lo potete anche fare, ma lo sapete qual’è il vostro compito: è quello di richiamare anche senza parlare, cioè con la vostra testimonianza, col vostro esempio.
Grazie perché vi impegnate, impegnatevi sempre più, Io vi sarò al fianco sempre, dovunque e comunque.
Non demordete, non ditemi soltanto la vostra delusione per le prove che vi colpiscono! Ditemi che volete continuare a combattere, ditemi: “Mamma, non ce la faccio più, ma Tu dammi la forza!”. Io sapete, lo dirò a mio Figlio, a vostro fratello. Sì,piangerò con voi, piangerò con Colui che ha saputo piangere tutte le lacrime, e sentirà anche il profumo del vostro sangue, cioè delle vostre grandi  angosce, dei vostri grandi tormenti, dei vostri grandi sacrifici, e vorrà unirli ai suoi per la redenzione vostra e di tutto il mondo, di questo mondo che anela alla pace, ma ovunque fa di tutto perché aumenti la guerra, e non solo la guerra reale delle armi, ma la guerra delle invidie, degli egoismi, delle ingiustizie, della cattiveria, dell’impurità. Figli vi chiedo di continuare e quando vi accorgete che vi sembra quasi di essere assolutamente incapaci di attuare ciò che Gesù vi chiede, oh, vi chiedo sappiate solo dire: “Gesù, se non mi dai la forza Tu, a nulla Io sono capace”. E Gesù vi darà la forza perché Gesù attende che glielo diciate.

Vi abbraccio, figli miei, vi do una benedizione particolare. Tenete presente, figli, oh, quante volte a voi (e spiegatelo quando poi anche ai vostri fratelli): la benedizione della Mamma non è il toccasana che scaccia le croci e scaccia i dolori e scaccia le malattie; la benedizione della Mamma è il bacio del Signore Dio, è Gesù che vi dice “Coraggio, camminiamo assieme nella gioia e nel dolore!”. La benedizione della Mamma è l’incitamento, è Gesù che vi dice: “Sono tuo fianco, fratello, sì, sì, camminiamo assieme!”. Camminare con Gesù significa seguirlo ovunque Lui vada e Lui vi porta in Paradiso. Io sono con voi. Vi benedico figli, benedico voi, le vostre famiglie, i vostri cari, tutti coloro che portate nel vostro cuore e vi benedico nel nome di Dio che è Padre nel nome di Dio che è Figlio Gesù, nel nome dello Spirito d’Amore. Amen Ci salutiamo, figli miei, dicendo al nostro caro Gesù: Gesù, ti amo! Gesù ti amo! Gesù, ti amo Gesù! Vi bacio e vi abbraccio. Ciao!

NON NOMINATE IL NOME DI DIO CON PAROLE CHE SONO MORTE PER L’ANIMA. STATE LONTANI ANCHE DAL TURPILOQUIO Gargallo di Carpi – 13 settembre 1992 ore 17, 35

Figlioli miei cari, sono stata, sono e sarò con voi in preghiera, su di voi ho invocato lo Spirito d’Amore, mio Sposo diletto perché vi illumini, perché vi fortifichi, perché vi dia il coraggio, figli miei, di testimoniare Cristo Gesù sempre, sempre, sempre. Oh, la vostra grande testimonianza deve essere, figlioli, (e qui vi ricordo il secondo comandamento, il secondo comando figli), la vostra testimonianza deve assolutamente evitare l’offesa al Signore Dio, al suo amore, alla sua potenza: “Non nominare il Nome di Dio invano! Non nominarlo senza rispetto, non nominarlo, oh, guai!… con parole che sono morte per l’anima; non nominare il Signore Iddio per beffeggiarlo, per offenderlo!”. La bestemmia, figli miei, merita, ai confronti di Dio, merita all’uomo le malattie, le insicurezze, le angosce, i tormenti, la distruzione.
Figlioli miei, state lontani anche dal turpiloquio, perché questo offende le anime deboli, i bimbi.
Usate parole contenute, discrete, corrette, sempre, come se voi parlaste ai vostri bimbi di pochi anni e davanti a loro mai, mai, vi prego, usate offendere il Dio donatore di vita, donatore di amore.
Oh figli, state lontano da tutti gli idoli, già ve l’ho ricordato; state lontano dalle superstizioni, state lontano dagli inganni perché anche questo è bestemmia. Siate giusti, date con giustizia ai vostri fratelli perché chi non dà pecca di bestemmia;
chi non opera in sè, per sè e per i fratelli la giustizia e l’amore, anche se non usa dire bestemmie opera la bestemmia. Quando sentite i fratelli che offendono Dio con la bestemmia, oh! Voi nel vostro cuore dite: – Dio perdona, perdona e dimentica! Accetta la mia offerta, accetta il mio conforto, sei un Dio d’amore e tante volte vieni offeso, Io voglio riparare! Lo so, la bestemmia è la rovina dell’anima e percepisco che può essere anche la rovina del corpo, perché bestemmiando merito i castighi corporali e spirituali di Dio -.
Cari figli, vi ho chiesto la riparazione e quando potete mettetevi nell’adorazione di Cristo Gesù, e quando non vi è possibile porvi davanti alla Santa Eucarestia, anche nelle vostre camerette, anche durante il lavoro, sì, durante il lavoro, corra il vostro pensiero a Gesù che sulla croce è stato colpito da tutte queste bestemmie.
Figli, vi chiedo, vi faccio un appello: martedì, la Santa Chiesa di Dio mi festeggia come “Madre Addolorata”. Unitevi ai vostri fratelli nel pomeriggio in preghiera, in preghiera al Signore Dio, perché abbia misericordia, perché doni la pace.
Vi prego, anche se siete sul lavoro, anche se siete in viaggio unitevi nella preghiera; dobbiamo formare, figli miei, una grande forza che sale verso il cielo, che ottiene da Dio la pace, quella pace che Dio dona gratuitamente, che gli uomini distruggono continuamente. Dio dona la sua pace e incute negli uomini il buon desiderio della pace, della pace nelle famiglie, della pace nei cuori, della pace nella società, nei paesi, nel mondo. i tempi sono sempre più carichi di nubi pesanti, si sta compiendo ciò che le scritture da tempo hanno preconizzato: il tempo della grande prova. Ma voi, figli miei, voi state vicini a Me perché vicini a Me siete vicini a Gesù. E’ Lui che importa, Gesù è la salvezza, Gesù è la vita, Gesù è la speranza, Gesù è la certezza. Statemi vicino amandovi, sono Madre e una madre desidera che i suoi figli si amino e Io desidero che voi vi amiate, che amiate tutti ma particolarmente i più bisognosi, i più indigenti, i più colpiti dalle difficoltà, i più disgraziati, sì, i più peccatori. Desidero che amiate chi cade nel fango e sappiate donargli la mano per rialzarsi; desidero che amiate con tutto il cuore chi vi offende, come Gesù ha fatto, e sappiate innalzare la vostra  preghiera al Signore perché quel fratello o quella sorella non abbia più a offendere voi, perché in voi offende Iddio, offende la vostra dignità di figli di Dio; ma essi pure sono figli di Dio: ecco il grande mistero della vostra figliolanza divina, ecco ili grande mistero di questa Paternità divina, meravigliosa e insondabile.
Testimoniate figli, testimoniate nella vostra vita l’amore. Oh, lo so quante volte è difficile! Talvolta dite: “Ma Io ho perdonato…” Pensateci… veramente?
Dio perdona a chi sa perdonare, Dio ama tutti ma particolar-mente coloro che sanno amare, e quanto voglio, quanto desidero che Dio ami particolarmente voi!
Vi chiedo figli, lanciate il mio appello a tutti i vostri gruppi di preghiera che desidero aumentino in numero, in consistenza, ma soprattutto in intensità di preghiera, lanciate un appello perché martedì, nel pomeriggio, ci si unisca tutti in preghiera, se volete anche davanti al mezzo televisivo o ascoltando la radio, in preghiera per la pace.
Vi abbraccio tutti, figli miei, invoco su di voi la benedizione della Santissima Trinità perché non abbiate mai ad offenderla con la bestemmia, abbiate a riparare le terribili offese della bestemmia che abbrutisce l’uomo, che lo rende volgare, talvolta anche antipatico, ma soprattutto ingeneroso verso un Dio così meraviglioso.
Invoco su di voi la benedizione di Dio che è Padre, di Dio che è Figlio e fratello vostro, di Dio che è Spirito d’Amore. Amen. Nella benedizione vi è la benedizione per tutti voi, per i vostri amici, per quelli che avete portato qui con rappresentazioni fotografiche, con gli abiti, per tutti quelli che avete portato qui nel vostro cuore e nelle vostre preghiere. Benedico tutto ciò che desiderate Io abbia a benedire, qui, nelle vostre case, nei vostri ambienti di lavoro; benedico, figli miei, i vostri passi, siano i passi di Cristo che cammina nel mondo per portare consolazione e sorriso, aiuto, conforto. Vi ringrazio, figli, per quanto avete fatto e continuate a fare col cuore per i vostri fratelli, per i vostri atti di giustizia, di solidarietà e di amore; grazie anche per le vostre preghiere. Vi abbraccio tutti ad uno ad uno, abbraccio tutti i vostri cari, gli ammalati particolarmente, i sofferenti, quelli che stanno preparandosi per presentarsi al Signore Dio, quelli che soffrono e non sanno il perché; e benedico particolarmente ancora i vescovi, i sacerdoti, per i quali vi chiedo sempre un particolare ricordo nelle preghiere, così come per i missionari, per le anime consacrate, per i volontari, per i medici, gli infermieri, per tutti coloro che hanno fatto della loro vita una donazione ai fratelli. Sappiano viverla fino in fondo, non abbiano mai a voltarsi indietro e ad abbandonare l’aratro. Ciao figli miei.
Ore 18, 30
Figlioli cari, ecco sì, sono Io con voi, prepariamo la via a Cristo Gesù che sta per tornare. Lasciatevi pure deridere da chi non crede. Verrà un giorno, presto ormai nel vostro tempo, in cui dovrà abbassare la testa, e guai, guai se dovrà voltarsi indietro perché significherà che Cristo in quel momento non lo avrà riconosciuto e giustificato davanti al Padre, perché non ha saputo accettare i richiami di Dio nel tempo della grazia, e il tempo della grazia è questo, figli miei. Grazie delle vostre preghiere.
Ora vorrei benedire particolarmente quei fiori che avete deposto davanti alla stele e davanti alla mia immagine statuaria. Ecco figli, lasciatemi poco qui davanti, portate tutto davanti al Tabernacolo di Cristo, davanti a Gesù Eucarestia. Ricordatelo, martedì pomeriggio: vi dirà il fratello (*). Pregate, preghiamo, pregherete, pregheremo assieme per la pace, quella pace che può ritornare. Pace a voi, figli miei. Ciao.
(*) Gianni alla fine del messaggio ha confermato che la Mamma ha chiesto a tutti i suoi figli di pregare per la pace, in comunione co Vicario di Cristo, e con tutti i fratelli di tutte le religioni, nel giorno in cui la Santa Chiesa la ricorda come “Madre Addolorata”.

ANCHE FRA DI VOI CI SONO TANTI FRATELLI BISOGNOSI, SAPPIATELI RICONOSCERE Montebello (Ps), Domenica 6 Settembre 1992 S. Petronio Vescovo

Figlioli miei diletti, la Messa continui nella vostra vita, sia un vivere ogni vostra croce quotidiana, nell’offerta sublime a Dio Padre, Dio Figlio e fratello vostro, Dio Spirito d’Amore.
La Messa continui nella vostra vita, come testimonianza, testimonianza verso i vostri fratelli perché è nell’amore ai vostri fratelli che voi dimostrate l’amore a Dio.
Oh, lo sapete, certo figli miei, ma è ora veramente, ora di vivere ciò con serietà, con impegno e con serenità.
Serietà perché non si abbia a vedere che avete iniziato un cammino e durante il cammino vi siete stancati, vi siete guardati attorno, attratti dalle lusinghe, dagli inganni del mondo.
Figli. Il mondo vi tradisce, c’è solo Uno che non tradisce, non tradirà mai ed i Colui che per voi si è sacrificato, è Colui che vi ha redento, è Colui che vi può dire: in nome del Padre, e dello Spirito, in nome Mio, vieni, vieni nella gloria e nella gioia della SS. Trinità.
Testimoniate nel mondo il vostro amore, fatelo fino in fondo, figli miei, fino i fondo, è tempo di testimonianza, fatelo subito, non perdete tempo, perché irebbe arrivare il momento, nessuno sa quando, in cui Cristo ritorna; non vi trovi, figli miei, senza amore, senza carità, non vi trovi impreparati perché  anche per voi non vi sia più tempo di chiedere perdono e di spremere lacrime. Come le vergini prudenti siate pronti sempre col cero in mano: la vostra fede, la vostra speranza, la vostra certezza, il vostro amore, amatevi come Cristo Gesù vi ha amato, sforzatevi di accettarvi, di compatirvi, di perdonarvi; nella misura con cui avrete saputo accettare e perdonare i fratelli, Dio vi accetterà, vi giustificherà e vi perdonerà e il suo perdono è il suggello del perdono eterno poiché Dio perdona e dimentica le vostre debolezze, i vostri peccati, ma Dio mai dimenticherà i vostri atti di carità, di solidarietà, di giustizia, i vostri atti d’amore, Avete scelto Cristo, vivetelo fino in fondo, avete scelto Cristo, vivetelo tutto, vivete Cristo nell’umiltà e nella povertà, vivete Cristo nella preghiera, vivete neir ne’ c’0’ore’ vivete Cristo nella morte, perché solo così vivrete Cristo nel trionfo e nellaa gioia della risurrezione e della vera vita.
Vi benedico figli miei, vi benedico ad uno ad uno, benedico i vostri presuli,benedico i vostri sacerdoti, ministri di Dio, benedico voi, le vostre famiglie, le vostre parrocchie, benedico tutti coloro che pongono la buona volontà, l’impegno per seguire e attuare nella loro vita l’insegnamento di Gesù, l’insegnamento dell’amore. Benedico i piccoli, benedico i giovani, anche quelli che si abbandonano alla droga, all’alcool.
Benedico i carcerati, benedico i bisognosi, anche fra di voi ci tanti fratelli bisognosi, sappiateli riconoscere, non sono se quelli che tendono la mano, perché la povertà, la vera povertà è d tosa, rimane nel nascondimento, scoprite anche questi.
Benedico i sofferenti, benedico gli angosciati, benedico i disperati, anche per loro vi sia la luce della speranza, della fede, dell’amore.
A tutti portate, figli miei, il vostro sorriso, sarà il mio sorriso, sarà, sopratutto il sorriso di Gesù. Vi bacio e vi abbraccio tutti.
Coraggio, figli miei, sarò al vostro fianco e con voi, con voi ancora una volta con gioia voglio gridare: Gesù, ti amo! Gesù, ti amo! Gesù, ti Gesù!
Ciao, figli miei.

OH, CI SARANNO MOMENTI IN CUI DOVRETE CHIEDERE AL SIGNORE IL CORAGGIO E LA FORZA DI TESTIMONIARLO NEL SACRIFICIO Messaggio del primo lunedi del mese – Montebello (Ps) – 6 settembrE 1992

Figlioli miei diletti, la Messa, il sacrificio di Cristo, il vostro sacrificio continui nella vostra vita, nella vostra testimonianza. Con voi sono stata in preghiera, con voi ho partecipato al meraviglioso mistero del rinnovo di Cristo sacrificato sull’altare, con voi ho pregato e offrirò le vostre preghiere al Cuore Divino di Gesù. Figli miei, vi raccomando, non scambiate mai la Serva con il Padrone, Io sono la Serva per grazia del Padre, ma Lui, Dio, Dio che è Padre, Dio che è Figlio e fratello vostro, Dio che è Spirito Santo d Amore, figli miei, è il Padrone. Oh, figli, vi raccomando, avete deciso per Lui, lo avete deciso o lo hanno deciso per voi i vostri cari familiari, padrini, quando avete ricevuto il Sacramento del Battesimo, da quel momento avete acquistato, figli, la grande dignità di figli di Dio, avete confermato nel Sacramento della Cresima le vostre promesse, quelle promesse che troppo piccoli, incapaci ancora di volontà, per voi avevano pronunciato i vostri cari. Ora è ora di vivere veramente, figli, di vivere queste vostre promesse, di vivere la vostra dignità meravigliosa. Io, figli, vi aiuto, vi seguo, Io prego con voi e per voi e vi dico: – Figlioli cari, rispondete alla grande, meravigliosa, immensa, irraggiungibile generosità e misericordia di Dio, rispondete con la vostra testimonianza, con la vostra vita. Amate come Gesù vi ha insegnato! Amate i vostri fratelli! In loro rispettate e amate la dignità di figli di Dio.
Ecco perché sono vostri fratelli, perché figli dello stesso Padre, fratelli di uno stesso Fratello, avvolti dallo stesso Spirito di saggezza, di amore, di fecondità. Figli miei, è ora veramente di vivere la vostra scelta fino in fondo -. Oh, ci saranno anche momenti in cui dovrete chiedere veramente il coraggio e la forza, quella forza e quel coraggio che non avete, al Signore perché vi conceda di testimoniarlo nel sacrificio. Io sono stata al fianco del Figlio diletto, sarò al vostro fianco, non temete, poiché questa è la strada che conduce al trionfo, alla gioia, alla luce, alla gloria del Padre, del Figlio, dello Spirito d’Amore. Figli miei, domani (ed è già oggi per la Chiesa) mi ricordate nascente, oh, rispettate il calendario della Santa Chiesa, e allora a voi, figli, vorrei ricordare i nonni di Gesù: la mia cara Anna e Gioacchino, sono due grandi Santi sapete…
Ecco e voi genitori siate per i vostri figli dei grandi santi e voi figli preparatevi con serenità e con impegno ad essere voi stessi genitori santi. Tutti siete chiamati alla santità, tutti siete chiamati all’esempio, tutti siete chiamati alla testimonianza, figli miei. E’ tempo di solidarietà, tempo di giustizia, è tempo che i cuori si aprano, che i volti si atteggino (ma non sia atteggiamento insincero) al sorriso, che le mani si allunghino e porgano il cibo, la bevanda, l’aiuto. E’ tempo in cui i vostri cuori sappiano veramente gridare: Gesù, Ti amo! Gesù, Ti amo! Gesù, Ti amo Gesù! Figli, Dio vi ha chiamati, rispondete!
E’ un Dio che si accontenta della vostra povertà, della vostra debolezza, perché è un Dio meraviglioso, ma voi date la vostra povertà, date la vostra debolezza, datele a Me, gliele consegno Io, figli miei. La serenità e la pace sia con voi. Io prego per voi, benedico e prego per i vostri cari sacerdoti, ministri di Dio, diletti figli del mio Cuore, prescelti dal Cuore Divino di Gesù, sappiano rispondere a quel Cuore Divino. Io prego e benedico i presuli, prego e benedico le anime consacrate, i religiosi, i missionari, i volontari, tutti quelli che hanno fatto della loro propria vita una donazione ai fratelli, perché quella è donazione al Padre. Benedico e prego per voi tutti, figli miei, per le vostre famiglie, entri e non esca mai dai vostri cuori, dalle vostre famiglie, dalle vostre parrocchie, dalla vostra società, dal mondo, la pace di Cristo Gesù. E benedico e prego in modo particolare per i sofferenti, per quelli che il Signore sta chiamando, perché abbiano a presentarsi al Signore con le mani cariche di bontà; prego per i sofferenti che non hanno la gioia di saper accettare il meraviglioso mistero del dolore. Benedico e prego per i poveri, gli umili, gli assetati di giustizia, i giovani in cerca di lavoro, i giovani, particolarmente che abbandonano la loro vita alle tremende, tragiche illusioni e delusioni della droga e dell’alcool; prego e benedico quei miei figli che non sanno apprezzare il meraviglioso dono della vita. Prego per le mamme in attesa perché alleveranno i bimbi piccoli; prego per i giovani, tutti, tanto cari a Me e al Cuore Divino di Gesù; prego per i più attempati e per gli anziani; prego per i medici, per gli infermieri, prego anche, figli, per i militari e prego per tutti i miei figli perché sappiano accogliere il richiamo del Vangelo, perché sappiano, con l’aiuto di Dio, conquistare la gioia della pace. Oh, figli miei, nella benedizione del ministro di Dio avete già ricevuto la mia benedizione, Io ho benedetto i ministri e ripeto su di loro e su di voi la benedizione di Dio che è Padre, di Dio che è Figlio, Gesù fratello vostro, di Dio che è Spirito d’Amore. Amen. Ancora, figli, prima di abbracciarvi, di imporvi le mani ad uno ad uno, di stringervi al mio cuore, portate col vostro sorriso il sorriso della Mamma; portatelo a chi soffre, portatelo a chi è nell’angoscia, portatelo nelle vostre famiglie, nelle vostre parrocchie, sia messaggero di bontà e di grazia.
Figli, allora avete deciso per Gesù? Deciso per Gesù! Non si può essere superficiali in questa decisione perché è una donazione completa.
Grazie, figli, Io sarò al vostro fianco, con voi, figli, per combattere la grande battaglia, sono con voi, sapete, Giuseppe e Gioacchino ed Anna, gli Arcangeli, gli Angeli a miliardi, i vostri santi protettori e sapeste quanti santi, anche i vostri parenti, genitori, amici che vi hanno preceduto nella luce e nella gloria di Dio. Tutti con voi per pregare il Padre della misericordia, perché la Sua misericordia vince il giusto desiderio di giustizia. Pace a voi, figli, vi abbraccio, vi bacio tutti ad uno ad uno, vi seguo nelle vostre case, in quelle case dove entrando, ancora una volta ve lo ricordo, aprendo la porta direte: – Entra Gesù! Rimani Gesù! C’è bisogno di Te -. Ciao figli miei.

NON VI È MAI NESSUNA RAGIONE PER OFFENDERE L’AMORE, NON VI È MAI NESSUNA RAGIONE PER MANCARE DI CARITÀ Formigine (Mo), Domenica 30 Agosto 1992 S. Faustina

Figlioli cari, lo sapete, Io sono sempre con voi, ma ho passato con voi qualche ora particolare, in preghiera e anche in compagnia, al desco, magari con qualche parola, anche, che muoveva al sorridere, bene figli, sono venuta per ringraziarvi, sono venuta per portare la mia gioia beneaugurante a chi oggi festeggiava il ricordo del Santo Sacramento del matrimonio, per unirli a tutti quelli che, anche fra di voi, passeranno  pochi giorni e vorranno ricordare questo giorno, questo giorno benedetto dal Signore Dio, che è stato il preludio, l’inizio di giorni anche talvolta difficili.
Essere una carne sola, un cuore solo…”. Oh, è difficile, eppure con l’impegno, ditelo figli, ci si riesce.
Vedete, anch’Io e Giuseppe ci amavamo tanto, eppure talvolta qualcosa offuscava il nostro rapporto.
Lui era tanto buono, lui era tanto umile, era tanto semplice, ma il suo carattere, il lavoro che talvolta non gli riusciva (ed era un bravo artigiano) ma non gli riusciva perfettamente, e le preoccupazioni per il Figlioletto…
perché Io avevo una grazia particolare dal mio Sposo diletto: di comprende fino in fondo chi era, cosa rappresentava, cosa avrebbe compiuto quel Bimbo che cresceva, cresceva in età, cresceva in Grazia, e Giuseppe era un po’ meno aiutato).
Sapppiate figlioli, ed è l’augurio che Io vi porto, sappiate sempre guardarvi, potervi guardare negli occhi, sapervi sorridere, sapervi a vicenda chiedere perdono, usare tanta delicatezza, chiedere perdono, anche quando credete di essere in ragione, perché non vi è mai nessuna ragione per offendere l’amore, per offendere la dignità del fratello, della sorella, non vi è mai nessuna ragione per mancare di carità. Voi e tanti vostri fratelli siete stati chiamati dal Signore, avete risposto alla chiamata, continuate con semplicità, umiltà, siate testimoni di Cristo Gesù,  il  Cristo Gesù che molti hanno sulle labbra ma non portano nel cuore; quel Cristo  Gesù che tornerà, sì, e non sarà, figli miei, non sarà un ritornare fra gli uomini perché gli uomini apriranno gli occhi e si accorgeranno di essere caduti tanto in basso e di avere bisogno di Lui, ma tornerà fisicamente, porterà con sè la sua giustizia, ma soprattutto la sua misericordia, il suo perdono, il suo desiderio di travolgere nel suo amore tanti figli, il desiderio per tutti.
Ma tanti che oggi, in questo periodo di avvento, di preparazione, oggi non vogliono accettare, eh… nulla potrà, neppure la sua misericordia, per misericordia non può stravolgere la giustizia.
E’ un equilibrio incredibile, figli, pure è quell’equilibrio che è Dio; se in Dio non vi fosse, non fosse Lui stesso questo equilibrio, nulla esisterebbe. Siate i testimoni, testimoni di vita nell’umiltà e nella semplicità, siate testimoni che Cristo verrà a chiamare, ad uno ad uno, per dire: “Assieme costruiamo il Regno di Dio. Lo potrei costruire da solo, ma è con voi che voglio costruirlo: il Regno della gioia, il Regno della testimonianza e dell’amore, il Regno della pace”. Vi abbraccio e vi benedico, figlioli miei.
Con voi chiudo questo momento vostro di preghiera e lo chiudo con il  segno della croce e sarà per voi benedizione personale, familiare, benedizione per tutti i fratelli che portate nel vostro cuore, per i quali nutrite   timori, ansia, speranza e amore, ed è il segno di benedizione di Dio che è Padre, di Gesù che è Figlio, dello Spirito d’Amore, Dio. Amen. Ecco figli, non posso lasciarvi senza dirvi quanto gradito mi è stato il  pellegrinaggio nella terra, una delle tante, in cui tanti vostri fratelli soffrono, muoiono, e porterò, per volere di Dio, pure se in una rappresentazione  statutaria, porterò le sue benedizioni, il suo aiuto, un segno di pace nella guerra, un segno d’amore nell’odio, un segno di solidarietà e giustizia vostro per i vostri fratelli.
Grazie. Vi abbraccio, vi stringo forte forte e vi bacio. Ciao figli miei!

LI CONOSCETE BENE i DIECI COMANDAMENTI? DA OGGI INIZIERO’ A FARVI, SU DI ESSI, UN PO’ DI CATECHISMO Gargallo di Carpi – 23 agosto 1992

Figlioli miei cari, sono stata con voi in preghiera, per questo ho voluto portarvi il mio messaggio più tardi nel vostro tempo. Oh, figlioli, non volevo interrompere quelle preghiere fatte col cuore, quelle preghiere che Io ho già offerto al Cuore Divino di Gesù perché conceda…
Figli cari, ecco, vorrei che voi vi poneste tutti nella condizione dei bambini, dei bambini che si mettono nella scuola, sul banco a sedere, e Io in mezzo a voi per dirvi tutte le cose belle del Signore, per dirvi quanto dovreste ringraziarlo ogni attimo per ciò che vi dona, per dirvi le meraviglie del suo amore, per consolarvi, per alleviare le vostre sofferenze, i vostri dubbi, i vostri sconforti, per asciugare le vostre lacrime e per dirvi: “Figli, ecco, vorrei farvi oggi un po’ di catechismo. “Il catechismo la Mamma? Catechismo… E vorrei incominciare dai fondamenti, figli. Pensateci, e in questo momento, appena ve l’avrò detto, Io correrò nel pensiero di tutti e cercherete di ripeterli, pensateci: li ricordate bene i comandi di Dio? Qualche lacuna…
Per viverli bisogna conoscerli, ma conoscerli nella profondità, pure nella semplicità.
Ecco: “Io sono il tuo Signore Dio, non avrai altro Dio oltre Me”.
E il mondo, il mondo, il nuovo paganesimo, la società degli “…ismi” ha creato tanti dei, ed è diventato dio il benessere, è diventato dio il peccato, è diventato dio l’attore, il cantante, il politico, è diventato dio il corridore, il giocatore, è diventato dio l’idolo che fa perdere anche sonni, è diventato dio la casa lussuosa, la piscina, è diventato dio la vacanza chissà dove, è diventato dio l’ingioiellarsi, il potere vestire abiti particolari.
Figli miei, Dio non vi nega che in giusta misura abbiate ad accedere anche a questo, ma Dio non permette, non vuole, non desidera che voi facciate come fine, scopo della vostra vita questi idoli, perché è Lui, solo Lui il datore della vita a cui dovete tendere.
Anche questi, a volte, sono mezzi utili per giungere a Lui, ma pensateci: sono mezzi più quando ve li sapete negare che quando li volete conquistare.
“Io sono il Signore tuo Dio!” Il Signore è il buon Padrone, è il datore della vita: affidatevi a Lui!
Oh, gli altri comandi, figli, vengono dopo il primo, e ve li ricorderò poi, ad uno ad uno.
“Non bestemmiate il Signore, non insultatelo, siate riverenti verso il Padrone che è Padre, perché se venite meno al rispetto verso il Padrone che è Padre, venite meno al rispetto verso voi stessi perché voi siete figli di Dio, portate in voi la dignità di Dio, e quando offendete i fratelli offendete la dignità di Dio nei fratelli e perciò offendete Dio; e quando rubate ai fratelli rubate a Dio; e quando desiderate le cose impure desiderate ciò che è contrario a Dio; e quando non sapete rispettare la festa onorando Dio, dedicandola di più alla preghiera, alle opere di misericordia corporali e spirituali (eh, anche di queste vi parlerò) allora voi non amate Dio, allora fate di altre cose un dio, un idolo.
Pensateci figli, meditatelo, è un programma che vi sto portando: di meditare bene e di impegnarsi a vivere i comandi di Dio. Vorrei tanto, figli, che voi seguiste con rispetto e con affetto questa Madre che vi viene a parlare! Vorrei tanto che comprendeste, figlioli, che vi vengo a parlare in modo semplice perché voglio che comprendiate bene, perché una mamma non va dai figli con le parole difficili, perché poi devono andarsi a prendere il vocabolario per ricercarne il significato No… una mamma va dai bimbi e parla in modo comprensibile, semplice, convincente.
Lasciatevi convincere! E’ ora di amare Dio, è ora di rispettare Dio, è ora di amare e rispettare Dio attraverso i fratelli, è ora di soccorrere Dio nei fratelli, è ora di usare giustizia coi fratelli, perché usare giustizia coi fratelli è ottenere giustizia da Dio. Il mondo queste cose non le conosce o se le conosce non le accetta, ma voi non dovete essere del mondo pure vivendo nel mondo, voi siete proiettati verso l’avvenire meraviglioso e glorioso della gioia in Dio.
A quello dovete tendere, con tutte le vostre forze, con la vostra anima, col vostro impegno: quello è il grande traguardo ed è il traguardo, figli miei, al quale Io voglio condurvi. Sono venuta a chiamarvi, come vi ho detto, con semplicità, vi traccio la via.
Oh, il primo che ha tracciato la vera, grande via è Gesù, ma Io ve la traccio per ricordarvela perché siete dei bimbi, e i bimbi talvolta sono distratti e Io voglio che i bimbi ascoltino la Mamma, anche le mamme terrene, e allora le mamme terrene le devono ascoltare tutti: i bimbi piccoli, i più grandicelli, anche gli attempati, anche gli anziani, qualcuno che ha ancora il grande dono di avere la mamma. E anch’Io desidero di essere ascoltata da tutti, dai bimbi piccolini fino ai nonni. Se così vivrete, figli miei, allora anche se le critiche, gli insulti, le offese, le incomprensioni, i dileggi vi colpiscono non vi feriranno, perché dentro al cuore portate la certezza che, se il vostro cuore vive nell’amore ai fratelli, significa che vive nell’amore a Gesù, nell’amore a Dio. Vi do questa certezza, figli: vivete in Gesù, vivete in Dio, vivete per Dio, con Dio, e allora acquisterete, oltreché dono di Dio, acquisterete la serenità e la pace.
Vi benedico tutti figli miei, benedico ad uno ad uno tutti quei figli, particolarmente, che sono nelle necessità spirituali e fisiche, qui presenti, e quelli che qui voi avete portato col vostro mordo, con la vostra preghiera.
Benedico quelli che nel loro ricordo, nella loro preghiera, particolarmente, portano con sè parenti, famigliari, amichetti che vivono nella sofferenza.
Benedico tutti i miei figli che, in questi momenti drammatici per l’umanità, stanno presentandosi al Signore, vittime sovente innocenti della cattiveria dell’uomo, dell’egoismo. Per loro prego, perché abbiano a presentarsi al Signore Dio con l’anima pulita, Lo abbiano riconosciuto, Lo abbiano rispettato, Lo abbiano amato durante la vita, e alla fine, prima di essere colpite, magari da un proiettile, abbiano saputo dire, come Io dico con voi ora: Gesù, Ti amo! Gesù, Ti amo! Gesù, Ti amo Gesù! E benedico, figli miei, tutto ciò che desiderate Io abbia a benedire, i vostri oggetti religiosi, benedico l’acqua, 11 sale, l’incenso; benedico gli indumenti dei sofferenti, degli ammalati che qui avete portato, le immagini fotografiche, i loro oggetti, benedico quelli che non avete portato perché non sapevate che Io li avrei benedetti: li benedico laddove li avete pensati. Ma benedico particolarmente loro (*), loro a cui corre il vostro pensiero amoroso, caritatevole e con loro benedico, figli miei, chi si adopera per lenire i loro dolori, per portare cura, per portare aiuto, per portare sorriso.
Vi abbraccio tutti ad uno ad uno, vi impongo le mani e vi benedico col ministro di Dio che rinnoverà la sua benedizione che è la benedizione di Dio Padre, unico e vero Dio, di Dio Figlio, fratello vostro, di Dio Spirito d’Amore. Amen. Ciao figli miei!
(*) i bambini profughi della Bosnia presenti all’incontro che avevano recitato i misteri del S. Rosario.

FIGLI MIEI, INGINOCCHIATEVI PER RICEVERE GESÙ! Ranzanico (Bg), Sabato 15 Agosto 1992 Assunzione di Maria Vergine

Figlioli miei cari, con voi ho pregato e pregherò, accoglierò le vostre laudi a Maria e offrirò tutto, le mie e le vostre preghiere, al Cuore Divino di Gesù; offrirò, figli miei, per tutte le vostre intenzioni, per tutti quelli che avete portato in questa preghiera, le porterò per i bimbi piccoli, per i sofferenti, le porterò per i giovani, le porterò per le mamme in attesa, le porterò per quelle che accudiscono i bimbi piccoli, le porterò per quei giovani che purtroppo si abbandonano, delusi e disperati, alla droga, al crimine, al vizio, le offrirò per tutti i sofferenti nel corpo, particolarmente, figli miei, per tutti quei vostri fratelli, figli miei cari, che nei luoghi dove si scatena l’odio umano, martoriati e sanguinanti, stanno soffrendo.
Le offrirò per quelli che sono schiacciati dalle forme più tremende dell’asssolutismo, della tirannia, della dittatura; quante ancora in questo mondo sofferente! Quante e quanti che voi ancora non conoscete! Offrirò per la Chiesa Santa Sua, perché abbia ad aprirsi, abbia a vivere la missione grande, i suoi uomini siano veramente pastori, pastori buoni, pastori santi… perché le anime consacrate ritornino a quella vita di sacrificio, di offerta che troppo sovente abbandonano anch’essi, travolti dal lassismo, dal permissivismo, dall’ingenerosità.
Offrirò, figli miei, perché gli uomini sappiano aprirsi all’amore vicende, siano essi cristiani e non, sappiano riconoscere nella loro natura di omini il principio del rispetto, il principio dell’aiuto reciproco, il principio
Ha giustizia, ma, soprattutto i cristiani, abbiano a riconoscere il principio dell’amore.
Le offrirò le vostre preghiere perché tutti i richiami che Io sto portando in oltre 1400 luoghi a fratelli nel mondo, siano ascoltati, siano seguiti, siano vissuti con intensità e con amore, con grande semplicità e umiltà.
A voi figli, Io chiedo di offrire con Me al Cuore Divino di Gesù i vostri  cuori,i cuori dei vostri bimbi, anche quelli che palpitano ancora nascosti nel ventre materno, offrire al Suo Cuore Divino i vostri cuori perché li trasformi, perché li santifichi.
Grazie, figli, perché avete voluto pregare con Me, grazie quando pregherete con Me, Io sono sempre in preghiera con voi, con tutti i miei figli che nel nascondimento, vocalmente o mentalmente mi invocano o gridano: -”Gesù!” Gridano: “ Gesù ti amo! Gesù, ti amo! Gesù, ti amo!” A voi figli chiedo nuovamente qualche piccolo sacrificio, so che sarete derisi e lo sapete, so che questo sarà motivo di incomprensione, ma, se volete, figliole mie, entrando nei templi di Dio, particolarmente ricevendo l’Eucarestia, coprite il capo col velo in segno di mortificazione e vi prego tutti, figlie e figli miei, se volete, ricevete l’Eucarestia deposta dal sacerdote, ministro di Dio, sulla lingua, anche se la Chiesa Santa vi permette di prenderla in quelle mani che non sempre, pensateci figlioli, non sempre sono pulite… Gesù Dio, in quelle mani… aprite la bocca e oh, poteste ancora, poteste ancora, figli inginocchiarvi per ricevere Gesù!
Anche nel nostro mondo, tanto moderno, modernista, eppure si usa ancora, di fronte a personalità, di inchinarsi almeno, se non di inchiarsi… e di fronte al Padrone del mondo, all’Amore, perché non inginocchiarsi? E mi addolorano persino quei sacerdoti che talvolta omettono le genuflessioni che hanno imparato nel seminario, prima ancora di iniziare a celebrare le Sante Messe e gli inchini, cose superate… ma è Cristo Dio, non è un pezzo di pane, è il Suo Corpo… non è vino, è Sangue di Cristo Gesù… perché non inchinarsi, perché non inginocchiarsi, perché non rimanere qualche momento in silenzio e in adorazione e in ringraziamento, dopo averlo ricevuto nel cuore? E invece no, via subito, c’è da correre, c’è da correre per utilizzare quel tempo che Lui vi ha donato, un minuto, tre minuti, no, corriamo. E dove correte, figli miei, dove correte. Ma inginocchiatevi un po’ quando ritornate dal ricevere Gesù, fate silenzio attorno a voi, ringraziatelo, ditegli col cuore: – Grazie Gesù, sei entrato in questa povera grotta, vuoi che Io sia il bue, che Io sia l’asinelio, riscaldi… So che Tu sei il Padrone del calore, fà Signore che ti riscaldi come la Tua Mamma, che ti accudisca come il Tuo Papà Giuseppe. Caro Gesù, sei qui e rimani qui con me, vieni con me fuori per le strade, per le vie, nella mia abitazione, nei posti di lavoro. Vieni con me Gesù, voglio essere il Tuo Tabernacolo, voglio portarti dovunque, Gesù -. Figli, vi benedico tutti, vi benedico ad uno ad uno, oh, già è scesa la benedizione dei ministri di Dio che ha la potenza e la forza, l’amore di Dio; scenda ora su di voi anche la benedizione da Me invocata, che è la benedizione di Dio che è Padre, di Dio che è Figlio Gesù, fratello vostro, di Dio che è Spirito d’Amore. Amen. Benedico tutto ciò che desiderate Io abbia a benedire. Vi abbraccio, vi bacio tutti, particolarmente i bimbi… anche quello che  palpita… Ciao, figli miei

I VOSTRI PECCATI SONO SEGNATI IN ROSSO MA VENGONO ANNULLATI DAI VOSTRI ATTI DI BONTÀ’, CARITÀ, SOLIDARIETÀ’, GIUSTIZIA. Gargallo di Carpi – 9 agosto 1992 – ore 17, 20

Figlioli miei cari, Cristo Gesù viene, vi trovi pronti, preparati con nelle mani, figli miei, sempre, la lucerna, la candela, la luce. E questa sia l’umiltà, la carità, la preghiera, la penitenza.
Figli cari, vi ricordate? Vi ho invitato a preparare un conto, vi ho invitato ad aprire un conto presso Gesù: ecco, le vostre debolezze, i vostri peccati sono segnati in rosso, ma essi vengono annullati dai vostri atti di bontà, di carità, dalla vostra solidarietà, dal vostro impegno alla giustizia.
Ricordate, figli miei, che un uomo è responsabile di ciò che un fratello compie con cattiveria se non si impegna per toglierli di mano l’arma.
Ricordate, figli miei, il vostro impegno deve essere totale, dovete testimoniare, testimoniare sempre. Cristo Gesù aprendo il vostro conto guarderà e dirà: – Come hanno testimoniato questi miei fratelli, questo mio fratello? Ha saputo del fratello che moriva di fame e ha inviato cibo, moriva di sete e ha inviato bevanda, era ignudo e l’ha vestito, non aveva un tetto e glielo ha donato, ha visto il fratello che piangeva, è andato al suo capezzale per consolarlo, per aiutarlo, per servirlo; ha visto chi per la strada stava camminando dissennatamente e lo ha preso in disparte e gli ha detto: – Caro, attento, perché la prudenza è figlia della carità; se non usi prudenza non usi carità, se non usi carità è un fallimento la tua vita. – E Gesù dirà: – Tu, fratello mio, che mi hai testimoniato presso i fratelli, fai parte, farai parte della rinnovata, nuova, grande Chiesa mia, della Chiesa dello Spirito d’Amore -. Vi invito, figli miei, ad attuare la solidarietà, sempre. Grazie per quanto avete fatto e avete fatto col cuore; vi chiedo: – Continuate! -. Potranno venire i momenti in cui di carità avrete bisogno e troverete dei fratelli pronti a donarvela. Figli, le nubi sempre più pesanti si fanno sull’umanità, voi avete dei buoni ombrelli, se volete, e sono quelli della preghiera, della penitenza, della carità; ve li ha insegnati Gesù, ve li ho ricordati Io, ovunque li sto ricordando, ovunque sto richiamando al Vangelo. Se l’uomo accetterà questo invito, tutti i figli miei, cristiani e non cristiani, ma tutti ugualmente creati da un Dio d’Amore, se l’uomo accetterà, ecco che scoppierà la pace, se non l’accetterà, l’odio vincerà…
Coraggio figli, sono con voi, al vostro fianco per aiutarvi nelle piccole grandi cose di ogni vostra giornata seminata di croci, per accettarle queste croci, per salirvi sopra, essere accanto a Gesù, corredentori, per essere testimoni, tabernacoli viventi di Cristo Iddio.
Vi perseguitano, vi insultano, vi deridono in maniera goffa, vi vogliono fare sembrare dei pazzi… Ebbene figli, il Signore Iddio ama chi è perseguitato, chi è calunniato, chi è insultato, chi è deriso, chi è chiamato “pazzo” perché Dio, figli miei, ha un metro molto diverso da quello degli uomini. Non temete chi vi insulta e chi vi perseguita, ma pregate per lui; non temete chi cerca di porvi ogni difficoltà, chi vi deride, chi dice cose non vere di voi, porterà la sua responsabilità davanti a Dio.
Voi pregate perché anche questo fratello, anche questi fratelli abbiano a recuperare, veramente recuperare il desiderio di vivere, di testimoniare, di gioire secondo Dio.bVi benedico tutti, figli miei. Benedico i bimbi, benedico i giovani, benedico gli anziani, i sofferenti, benedico tutti coloro che avete affidato e state affidando nella vostra preghiera. Io rimarrò ancora qui con voi in preghiera e deporrò le vostre preghiere ai piedi di Gesù, anzi figli, le deporrò nel suo Cuore Divino.
Benedico tutto ciò che desiderate Io abbia a benedire: i fiori, l’acqua, l’olio, l’incenso. Benedico le vostre famiglie, le vostre famiglie tante volte colpite dalla discordia, dall’incomprensione, anche dall’odio, perché il Signore Iddio preservi, perché il Signore Iddio consoli, perché il Signore Iddio dia grazia, salute spirituale e fisica, doni la gioia a tutti di vivere la santità del sacramento del matrimonio. Benedico le immagini fotografiche, benedico tutti coloro che volete e desiderate che Io abbia a benedire, e benedico voi particolarmente: nel nome di Dio che è Padre, nel nome di Dio che è Figlio, Gesù, fratello vostro, nel nome dello Spirito d’Amore, Dio. Amen.
Resto con voi in preghiera, vi seguo, vi seguo anche in questi giorni, particolarmente, impegnati o disimpegnati per il riposo, per le vacanze di riposo fisico, ma siano vacanze di preghiera poiché lo spirito non va mai in vacanza, figli miei! Avrete più tempo per testimoniare Gesù, avrete più tempo per impegnarvi, per pregare anche vocalmente. Donate qualcosa a Lui che vi ha dato tutto! Donatelo per quei fratelli che tanto attendono da voi. Vi abbraccio, vi bacio tutti ad uno ad uno, vi accarezzo, il mio manto è su di voi e vi impongo a tutti le mani, ad uno ad uno. Ciao figli, tornerò se lo desiderate, per donarvi il buon viaggio…
Ore 18,00
Figlioli miei cari, ho pregato con voi, continui per me e per voi nella vita, la preghiera.
Con voi ho desiderato, figli, di venire a dire a Gesù, proprio col cuore, che gli vogliamo bene, e gli diciamo: – Gesù, Ti amo! Gesù, Ti amo! Gesù, Ti amo Gesù! Ti amo per chi non Ti ama; Ti amo per chi Ti offende, Gesù; Ti amo per me che sono peccatore e per tutti i peccatori, Gesù; Ti amo per chi bestemmia, per chi Ti insulta, per chi non rispetta il riposo festivo; Ti amo per chi uccide; Ti amo per chi perseguita, per chi fa soffrire i fratelli, Gesù; Ti amo, Gesù, per chi non sa amarti, per chi non vuole amarti, per chi non ama nessuno. Dona amore, o Gesù, a tutti!
Gesù, Io Ti amo Gesù! Io Ti amo Gesù! Io voglio amarti, Gesù! Gesù, Ti amo Gesù! -.
Abbiamo pregato assieme figli, Lo abbiamo invocato, sarà sempre al nostro fianco, vi sorreggerà, vi aiuterà, vi benedirà, vi rafforzerà.
Con Lui lo Spirito d’Amore ed Io, serva, al vostro fianco per combattere la battaglia della vita, la battaglia dell’amore. Con Me, con voi gli Arcangeli, gli Angeli, i vostri Santi protettori, i Santi di cui portate il nome e i Santi vostri parenti, amici che vi hanno preceduto nella gioia, nella gloria di Dio. Andate figli miei, vi seguirò. Buon viaggio.
Siate prudenti e dite sempre, sempre insistete nel dire: Gesù, Gesù, Ti amo! Ciao figli miei.

1 2 3 4 5 7